Pagine di riflessioni dal basso.
sabato, 18 aprile 2009
piccoli soprusi quotidiani

Homer_Winslow_Morning_GloriesHo sempre pensato che, nel lavoro, per ottenere il giusto devi saper sculettare o  saper piangere; oppure  essere amico dei potenti. Per ottenere più del giusto, devi dare o fare più del consentito e non sempre nel rispetto delle legge e della morale, ma questa è un'altra storia.

Per tutti gli altri, - quelli che proprio non ce la fanno a scodinzolare come un cane di fronte al padrone- , la vita è un vero inferno. E non importa se sei bravo, onesto e disponibile,  sei comunque fuori. E, ad un certo punto della tua vita, devi capire se davvero non vali niente come ti dicono, e se la buona opinione che hai di te è falsata dalla tua presunzione,  oppure se chi ti  deve giudicare  è solo un mentecatto corrotto e colluso che di te non sa che farsene e che, dunque, non ha la capacità di valutarti.

Non so più chi sono e, se valgo, quanto valgo. So solo che sono stanca di essere stanca, come diceva Faber riferendosi ad un uomo santo. Ma io non sono brava a sopportare e ogni tanto crollo, purtroppo. E allora penso alla fortuna di avercelo ancora un lavoro e penso al futuro incerto dei miei figli, se dovessi prderlo.  Raccolgo le forze e mi rialzo. Come sempre.

Scritto da: Lindadicielo alle ore aprile 18, 2009 14:06 | link | commenti (32) | categoria: mobbing, dolore, miavita

Commenti
#1    18 Aprile 2009 - 15:28
 
Mmmmhhh, momento difficile. Capita purtroppo.
Io, in questi casi, stringo i denti, cerco di trovare i lati positivi e aspetto di recuperare un po' di ottimismo.
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#2    19 Aprile 2009 - 11:46
 
Cerco di recuperarlo di notte. Mentre dormo, senza astio e palpitazioni, faccio il pieno di ossigeno e ottimismo. ;o)
[Grazie]
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#3    19 Aprile 2009 - 12:15
 
CIAO Periodaccio, ehhhhhh, mi dispiace, ma tu sei un lupo, che corre, e allora vai e non ti fermare, ricordati che, tu vali, per te per i tuoi figli, per gli amici, certo il lavoro è importante, ma la tua vita, privata di più.
Purtroppo, bisogna accettare dei compromessi, ma c'est la vie, fortuna però ed esserci, sani e vivi. un grande abbraccio penny
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#4    19 Aprile 2009 - 18:03
 
Certo Penny, la vita privata è più importante di quella lavorativa, hai ragione. Il fatto è che i problemi lavorativi possono destabilizzarti e farti perdere consapevolezza di quello che sei ed influire anche su la tua vita privata. E questo mi fa impazzire.
Grazie, un bacio.
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#5    19 Aprile 2009 - 20:27
 
Chi più di me può capirti... Sai bene cosa succede a chi ha il coraggio di dire cosa pensa, soprattutto quando chi comanda ha torto marcio...
Purtroppo bisogna, come sempre, saper parare il colpo, saper incassare, evitando che ciò mini la propria autostima, aspettare il momento giusto per poi togliersi la meritata soddisfazione. Arriverà anche per te quel momento, è sicuro. Per ora sappi resistere, perché vali.
Scusa se non mi firmo...
utente anonimo

#6    20 Aprile 2009 - 09:28
 
forza e coraggio ...

"tirem innanz" si usa dire dire da queste parti ... ;o)
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#7    20 Aprile 2009 - 10:18
 
E' un momento di sconforto, il tuo, ampiamente condivisibile e condiviso: se dovessi giudicare dal mio microcosmo lavorativo e di conoscenze, è un sentimento che si sta allargando a macchia d'olio. Per questo bisogna attaccarsi alle cose che pesano davvero, quelle che ti danno soddisfazioni che nessun prezzo potrà mai comperare in quanto il loro valore non è determinabile: a volte basta perdersi in un profumo, in un gesto od in una parola per sentirsi quasi come rinascere. Coraggio, dai.
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#8    20 Aprile 2009 - 11:16
 
Guarda, non mi dici proprio niente di nuovo,esprimi perfettamente quello che e' capitato anche a me, e in parte avviene tuttora. Poi saggiamente, ci focalizziamo su necessità pratiche prioritarie e tiriamo avanti, ma ci sono dei momenti in cui riescono a farti mettere in dubbio con te stessa! E poi se vedi che razza di persone sono.... Redcats
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#9    20 Aprile 2009 - 11:32
 
UA: grazie, chiunque tu sia. Ma se sei chi io credo, certamente il tuo esempio di dignità e coraggio, mi sarà da monito e mi servirà per affrontare il futuro prossimo. Manchi a tutti noi, sappilo.

Joe: 'azzie :o)

Massimo, credevo di passare un fine settimana da schifo, dopo l'ultimo oltraggio subito venerdì mattina. Ma ho avuto addosso i figli tutto il tempo, la piccola, soprattutto, che mi ha riempito di carezze e di moine. Ho presto dimenticato tutto... proprio perché loro sono la parte bella della mia vita, e non le persone luride con cui lavoro. Grazie, ti sento vicino e so che comprendi davvero.
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#10    20 Aprile 2009 - 11:38
 
Redcats, come dici tu poi, cerchiamo di trovare qualcosa che non ci faccia annegare nella frustrazione, è vero. Mi fa impazzire l'idea che chi ci rovina la vita sia solo un essere corrotto e senza morale e mi fa impazzire l'idea di non poterne uscire. Ti mando un abbraccio solidale, resisti anche tu!
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#11    20 Aprile 2009 - 22:05
 
Cara Linda, devi trovare in te stessa, nelle persone che ami, nelle situazioni che ti danno certezze e sicurezza, la forza per superare questi momenti difficili. Ti siamo tutti vicini, perché sappiamo quanto vali e nessuno potrà toglierti alcunché riguardo a valore, dignità, lealtà, competenza, modo di essere e quant'altro di positivo alberghi nella tua bella persona.
Devi solo avere pazienza e tenacia. Riuscirai a modificare il corso delle cose, prima o poi, magari con un po' di stress, ma ne uscirai bene. Ne sono certo.
Un caro saluto. Odp
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#12    20 Aprile 2009 - 22:43
 
Sapessi che gioia continuare a rileggerti sembra quasi di aver ritrovato la mia sorellina che pensavo perduta anche se sei sempre stata presente.Ma mi mancavano tanto i tuoi logici post. In riferimento al tuo scritto ,credo che quasi tutti noi viviamo
soprusi e ingiustizie sul lavoro e ci sentiamo sconfitte. Io ad esempio ho avuto esperienze di colleghe che hanno voluto sempre primeggiare mettendo me in cattiva luce visto che la mia caratterialità e poco combattiva.Ma ho anche notato che i responsabili riescono a capire, col tempo, chi apprezzare,bisogna saper attendere al varco, con pazienza ,perchè arriva il giorno che anche le perfettine sbagliano e ciò è una bella soddisfazione.Io penso che non bisogna farsi sopraffare dall'ambito del lavoro che deve restare fuori dal contesto nostro affettivo. Conosco gente che si porta le angosce a casa e vive e fà vivere male i propri cari ma capisco che non è sempre facile attuarlo. Scusa se mi sono dilungata esprimendomi forse in modo incomprensibile,ma mi sono fatta prendere dall'argomento.Un abbraccio amica carissima.Tvb
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#13    21 Aprile 2009 - 01:38
 
dal momento che arrivi a chiederti se vali o meno vuol dire che il mobbing ha raggiunto il suo scopo e gli effetti cominciano a farsi sentire. Proprio per esperienza ti ribadisco di allontanare questi pensieri devastanti, anche se non sarà facile, per concentrarti sul fatto che l giorno d'oggi è già tanto avere un lavoro. Purtroppo la casta ha creato una catena di s. antonio di affaristi e baciapile inseriti nei posti chiave di troppe amministrazioni con le conseguenze che vediamo tutti i giorni. E' gentaccia, cinica e strafottente, in genere di basso livello culturale nonostante la laurea ed amano gli yes-men perchè in essi si rispecchiano. Ovviamente detestano e colpiscono chi ha ancora il decoro per non prostituirsi e sostenere la legalità. Devi fartene una ragione, è gente troppo forte e non ti colpevolizzare se non ce la fai a tenere testa perchè sono troppi ed hanno in mano il paese, chiamala mafia, p2, chiamala come ti pare. Non saprei definire meglio, so solo che questi voltagabbana sono sempre a galla e si divertono ad affondare il prossimo per indole e per gusto. Ricordati che tutti insieme, 10.000, 100.000, qualche milione ..non potranno mai valere quanto te perchè non hanno e non avranno mai la tua dignità di essere umano che abbozza solamente per timore di far pagare le conseguenze alla propria famiglia. Loro lo sanno e si approfittano di questo. Ergo, non ti colpevolizzare e cerca di prenderli in giro, otterrai più risultati e meno sensi di colpevolezza. Dico questo per sperienza diretta e non vorrei sembrarti arrogante. Però la penso così. Ciao Linda, grinta e coraggio perchè i lazialetti hanno bisogno di te e questo mi sembra un motivo valido per non annullarsi e perdere tempo a litigare con i pazzi. Enzo
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#14    21 Aprile 2009 - 10:15
 
E' vero quello che dici. Il fatto è che quando sa in coscienza di comportarsi con volontà, dignità e rispetto, non deve farsi condizionare da niente perchè è nel giusto. Certo che i pensieri però uno se li porta dietro anche sforzandosi di ricacciarli. Un abbraccio e buona giornata Linda.
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#15    21 Aprile 2009 - 12:29
 
Occhidiprato, testa alta e labbra che tremano: questi giorni va così. Ma, certo, alla fine qualcosa si sbloccherà, anche se io non credo alla Provvidenza manzoniana, semmai alla sua Provvida sventura. :o/ Un bacio.

Lucia cara, anche io sono contenta di ritrovarti e di ritrovare la tua dolcezza e comprensione. E se ho riaperto il blog, sai che tu sei una delle "cause" ;o)
Ci provo a restare salda, come sempre. Sei un tesoro, grazie.

Enzo, tu sai di che parlo. Conosci già la mia storia, l'Amministrazione in cui lavoro, la connivenza diffusa, l'omerta, la mancanza di solidarietà, la mentalità utilitaristica del "magnamo solo noi"; Io devo lavorare ancora 20 anni, prima di andare in pensione, se non stramazzo prima. Ma come posso fare? Vedo quelli che dovrebbero difendere ideali e principi che sono i primi a lucrare e a smazzettare; chesono i primi a tener fuori chi non non s'allinea. Ma tu hai ragione, su tutta la linea. E i lazialetti hanno bisogno di me.

Luca, uno spera che timbrando il cartellino possa automaticamente chiudere con la lordura e la tristezza. E ci si sforza di farlo, t'assicuro, per se stessi e per chi amiamo. Ma non sempre ci si riesce...
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#16    21 Aprile 2009 - 13:15
 
cara linda io devo lavorare ancora dieci..magari anche tredici và...i due cerberi si sono calmati per un pò...quando stavo male si sono accaniti senza pietà. è più facile prendersela con chi sembra debole o fragile.. per cui prosegui a testa alta!!

stamattina uno dei due cerberi stava proprio per cadere dalle scale, le mie preghiere esaudite ah ah!! purtroppo devo pregare di più!


ele
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#17    21 Aprile 2009 - 20:29
 
eeehhh, ne so qualcosa! io poi non ho nemmeno un'altissima opinione di me, quindi immagina...
mi dispiace, il lavoro occupa una buona parte della nostra giornata (leggi: vita).
dai, un abbraccio e un grattino sotto il mento.
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#18    22 Aprile 2009 - 06:10
 
Ele, devi pregare più forte e di più, altrimenti i cerberi la farann sempre franca.;o)


Fioredautunno, è esattamente questo l'obiettivo del mobbing: minare l'autostima e demolirci, in modo più o meno grave. Ma resistere e combattere è d'obbligo.
Abbraccio e grattino a te!
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#19    22 Aprile 2009 - 12:04
 
ma è delizioso questo quadro, così intimista, delicato, calmo...una tempera immagino vista la morbidezza...

ele
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#20    22 Aprile 2009 - 15:27
 
Ele, si tratta di Homer Winslow, pittore americano della seconda metà dell'Ottocento, che generalmente usa i colori ad olio o la tecnica dell'acquarello. Di questo dipinto (Morning Glories), non so dire se sia tempera, ma credo di no. Una collega, storica dell'arte, mi ha fatto notare le diverse sfumature panna del colletto, che un colore a tempera non riesce a fare.
Sono felice che ti piaccia, anche io lo trovo molto intimo pacato.
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#21    23 Aprile 2009 - 09:46
 
arrivo troppo tardi per poter aggiungere qualcosa di nuovo a quello che già ti ha scritto chi prima di me.
l'unica cosa che desidero dirti è che, per quanto pesante la situazione che vivi sul lavoro possa essere (e ti credo), non pensare mai che gente che sai perfettamente essere la negazione di ciò che tu reputi giusto, possa dare un GIUSTO giudizio su quello che sei.
ciò che leggo tra le righe (perchè purtroppo non ho il piacere di conoscerti) è il cuore di una grande donna. e sono sicura sia così, per il semplice motivo che certe qualità non si possono simulare con un pò di bella scrittura. devi esserlo. punto.
ti abbraccio, linda.
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#22    23 Aprile 2009 - 11:55
 
E' molto amaro questo post. Purtroppo non sempre le cose vanno come dovrebbero andare, specie nel nostro paese dove la meritocrazia non si sa nemmeno dove stia di casa. Però non scoraggiarti. Il fatto che tu non ti abbassi a "scodinzolare" come gli altri significa che vali moltissimo come persona. Un abbraccio.
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#23    23 Aprile 2009 - 15:02
 
scusa se insisto ma con le tempere si possono fare benissimo le sfumature! sono stata ieri a vedere Giotto e i giotteschi e c'erano parecchie tempere con sfumature.
questo mi sembra troppo poco lucido per essere un'olio che in genere ha colori brillantissimi. Ho pensato che fosse di una donna, per la gentilezza della rappresentazione...ma morning glories non sono nomi di fiori ?

bello sì, molto tenero...chi non vorrebbe sedere su un davanzale come questo in una giornata di primavera? e contemplare il giardino? e chissà cosa ad occhi aperti sognare...

ele
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#24    23 Aprile 2009 - 15:55
 
Razzacorta, leggere quello che scrivi mi fa sempre un effetto strano, mi commuovo, ecco. E non ti nascondo la dolcezza di un conforto coì tenero eppure così discreto.
Resisto e ti abbraccio.

Luna, sai, spesso abbiamo paura di aver sopravvalutato le nostre capacità e le nostre risorse. E quando ci arrivano le bordate da fuori, barcolliamo nelle nostre certezze. E' quello che, purtroppo, mi sta capitando ora. Ma ti ringrazio di avermi lasciato parole di incoraggiamento così gradite.

Ele: non entro nel merito della tecnica, ma ti lascio un link interessante in cui puoi vedere con una lente ogni dettaglio.

http://www.paintinghere.com/painting/Morning_Glories_3888.html

p.s. sì, sono i fiorellini viola (tipo campanule?) sul lato sinistro del quadro.
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#25    23 Aprile 2009 - 20:05
 
Il punto, cara Linda, credo stia proprio nel definire quel verbo valere che così spesso ricorre nel tuo post e nei commenti...
Ciò che vale nel mondo del lavoro è tutt'altra cosa di ciò che intendiamo comunemente parlando di morale, rapporti sociali, sensibilità ecc. ecc...
È semplicemente l'attitudine a produrre risultati secondo il metro aziendale (Karl Marx lo chiamava "plusvalore", ma i tempi sono un attimino cambiati), i.e. a far funzionare l'azienda nel modo più produttivo possibile...
Ne consegue che spesso ciò che chiamiamo intelligenza o creatività non solo non è un valore ma può divenire addirittura un handicap... posto che la maggioranza assoluta di chi lavora è composta (per defininizione!) di persone mediocri, chi è troppo superiore alla media causa all'ingranaggio gli stessi danni di chi è troppo inferiore...
Concetto difficile da accettare per chi, come noi, abbia altri concetti di valore e che ci condanna comunque alla frustrazione (e chi ti scrive ne sa qualcosa)... ma comprenderlo può almeno farci risparmiare di chiederci in continuazione "perché?"... il perché, in fono, sta tutto lì...
Un forte abbraccio, tuo
Cosimo
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#26    24 Aprile 2009 - 06:35
 
Cosimo, purtroppo è tutto vero quello che dici. Produrre senza pensare è quello che ci viene richiesto e ci viene richiesto di guardare senza vedere.
E credo, per questo,che sia una questione di coerenza con se stessi. Mi sembra pazzesco sdoppiarsi ed adeguarsi, sul lavoro, ad una logica che è in contrasto con quello che siamo, anche quando le regole "di mercato" ce lo impongano. Ma ho verificato di persona che il dire no o indignarsi di fronte alla slealtà e alla disonenstà ti segna a fuoco, per sempre, ti penalizza economicamente e professionalmente.
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#27    24 Aprile 2009 - 11:00
 
non te lo perdonano cara! mai! come non ti perdonano di essere più intelligente...

ele
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#28    27 Aprile 2009 - 17:27
 
chi ti deve giudicare è solo un mentecatto corrotto e colluso che di te non sa che farsene e che, dunque, non ha la capacità di valutarti.

abbraccio
(tieni duro)
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#29    29 Aprile 2009 - 16:56
 
Si pensa ad un mondo di giustizia e lealtà.
Utopia.
Purtroppo bisogna difendersi quotidianamente da sopprusi e angherie.
Difendersi diventa un dovere visto che nessuno prende le tue difese e meno che mai se sei donna.
Purtroppo interessa solo se non rompi le palle. Tutto il resto il noia.

Credo che la frase "il lavoro nobilita l'uomo" sia stato appunto scritto da un uomo, perchè in tanti anni di duro lavoro ho riscontrato che invece "il lavoro abbruttisce le persone" e basta.
Ci fanno cambiare e non in meglio.

Perchè le persone oneste, lavoratrici e a modo...soccombono sempre!
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#30    29 Aprile 2009 - 21:52
 
Purtroppo nei confronti delle donne nel mondo del lavoro esistono ancora molti pregiudizi e come dici giustamente devono dare il doppio e ottengono la metà.
Però non pensare mai che non vali perchè non è vero.
Non so dove lavori, ma il mobbing esiste ed è devastante, quindi è un fenomeno che deve essere fermato prima.
Se avessi bisogno sappi che su questo posso darti una mano.
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#31    06 Maggio 2009 - 21:08
 
Mi ha colpita questo post... come un pugno.
Odio quando al lavoro, se non mi si può attaccare per come svolgo le mie mansioni, mi si attacchi sul personale. Mi si ricorda che sono inferiore e tutto ciò che so fare, tutto ciò che sono, quel tanto della mia storia e di me che trapela viene relativizzato, minimizzato. Sottilmente, nel mio caso, senza grandi insulti: facendo capire che io sono un conto e gli altri, specie i figli dei potenti sono altro. Se uno di loro guadagna 1500 € e vive lontano dalla famiglia è un dramma. Se lui non realizza i suoi sogni è un dramma. Se io ne guadagno 500 e vivo lontana dalla famiglia è normale, anche se condivido con l'altro età e titolo. E' quasi naturale che io, quindi, non debba realizzarmi.
Se faccio notare queste cose, è peggio: le sogno, sono mie paranoie che confermano il mio stato mentale.
A furia di dirti che sei ansiosa, confusa, sgrammaticata e quant'altro, ti ci fanno credere. Non sai più chi sei, cosa sai fare.
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#32    07 Maggio 2009 - 09:40
 
@Ali: essere un essere pensante è imperdonabile, di questi tempi.

Elisa: che il lavoro ci abbrutisca quando lo si subisce quasi con vergogna, è vero purtoppo. Certe volte non vorrei andare a lavorare, ma invece mi doccio, mi trucco, mi vesto meglio che posso, cerco di acquistare sicurezza e vado ad affrontare questa gentaccia. Faccia tosta, no, paura fottuta, ma voglia di non cedere.

Pyperita:dove lavoro io, ente locale, comandano i furbi e i protetti. Gente entrata senza concorso, con la famosa L.285, che comanda, pretende, mortifica e vitupera chiunque non si adegui. Ho avuto dei colleghi che sono usciti di senno per i soprusi subiti e che hano dovuto cambiare lavoro. Non sono fiduciosa, no.

Ayladelclan: è terribile quello che racconti. Una giovinezza rubata e un futuro senza sogni né speranza. Mi vergogno per la mia generazione, che avrebbe dovuto offrirvi qualcosa di più, invece vi abbiamo dato un mondo più sporco di come lo hanno dato a noi.
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