Pagine di riflessioni dal basso.
mercoledì, 13 maggio 2009
Signora Maestra

Maestra: sì, la bambina è deliziosa, solare, allegra, però...

Mamma: Cosa, Maestra, c'è qualche problema? 

Maestra: Ma no, tutto bene… è che ogni tanto la bambina si assenta ….

Mamma: Come si assenta, in che senso, Maestra?

Maestra: Ma sì, guarda fuori dalla finestra, si distrae, si perde…come fosse altrove…

Mamma: Ma, probabilmente, ha bisogno di un momento di pausa! Magari, essendo molto vivace, cerca un momento per raccogliere le forze…O forse vuole solo attirare l’attenzione.

Maestra: No, no, signora, la bambina è preoccupata. Si vede che ha dei pensieri…

Mamma: Ma è una bambina abbastanza serena, sempre allegra; sì, a volte è capricciosa, forse anche un po’ viziata, ma preoccupata, addirittura…

Maestra: Si vede che pensa ai suoi problema. La vostra famiglia è anomala, genitori separati, vita diversa dagli altri bambini… Una famiglia atipica, una non-famiglia. La bambina soffre.

Mamma: Sì, sicuramente ne soffre, non lo nego, ma i suoi genitori sono molto presenti, entrambi…e non le fanno mancare né affetto né sostegno! Una famiglia anomala, ma pur sempre  una famiglia!

Maestra: NO, signora, la faccia vedere dalla psicologa della scuola. Io sono molto preoccupata per la piccola. E questo è tutto.

 

helenLa mamma manda giù, sorride ed esce dall’aula. La testa le gira e le cadono addosso tonnellate di sensi di colpa e di inadeguatezza e di insicurezza. Sì, sì,  paranoia.

Ma bisogna pur reagire. A casa telefona alla psicologa indicata. Prende un appuntamento per un colloquio.

E dopo questo, un altro e poi un altro.

Dopo ben quattro colloqui, la psicologa conclude che si tratta di una bambina vivace, giocosa, intelligente e molto serena. E di una maestra chioccia che ha visto un problema dove un problema non c’era.  

 

Signora Maestra, ho avuto paura, lo ammetto. Ho temuto che la bimba stesse male o che fosse vittima del pregiudizio di un’insegnante bacchettona. Invece lei è solo una maestra all’antica, quasi da libro Cuore, poco avvezza a questi nuovi modelli di famiglia e di coppie genitoriali, e lo capisco, perché è difficile anche per me che ci sono dentro fino al collo. Ma lei è una buona e brava maestra, attenta ed innamorata dei suoi bambini. E io la stimo molto, per quel che serve.

Scritto da: Lindadicielo alle ore maggio 13, 2009 12:52 | link | commenti (32) | categoria: emozione, figli, miavita

Commenti
#1    13 Maggio 2009 - 14:49
 
Ho insegnato alle Elementari per molti anni e ti posso assicurare che è molto meglio una maestra che si preoccupa per un problema inesistente, piuttosto che una che vede gli alunni come numeri e passa oltre. Belli i tuoi post. Paola
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#2    13 Maggio 2009 - 15:23
 
Però a volte anche improvvisarsi psicologhe della domenica sulla base di pregiudizi non porta lontano.
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#3    14 Maggio 2009 - 06:43
 
Paola, felice di ritrovarti :)
Alla fine, sì, lo penso anch'io: meglio troppo che nulla. Certo, per una madre è dura all'inizio, ti senti giudicata come donna e come educatore; ma superata con lucidità la fase dell'io, allora vedi con riconoscenza anche l'intervento dell'insegnante e ne comprendi la buonafede.

Pyp, è stato quel che ho pensato la notte successiva: ero ferita e furiosa; poi, per risolvere il problema, sei costretta a metterti in discussione e a rivalutare tutte le posizioni.
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#4    14 Maggio 2009 - 10:08
 
Ma son solo io che penso che la nostra è una generazione sotto accusa? Quando eravamo bambine noi, se guardavamo fuori dalla finestra la maestra ci diceva "stai più attenta" e morta lì, adesso che siamo adulte se la nostra bambina guarda fuori dalla finestra siamo NOI a essere inadeguate come madri ed educatrici. Eccheccczzz!! Perché va bene che le maestre attente sono meglio di quelle assenti (e vorrei ben vedere) ma una via di mezzo no? Non è passato per l'anticamera del cervello di questa persona che se avete dei problemi in casa forse sei tu la prima a soffririci e a caricarti di sensi di colpa? Che gli psicologi non sono la panacea di tutti i mali? Che dare giudizi sulla "famiglia atipica" eccetera è di una presunzione assoluta? Mi dispiace, ma a me questa tua maestra mi ha fatto solo incavolare.
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#5    14 Maggio 2009 - 10:29
 
Avevo lasciato un commento ma splinder se l'è mangiato ufff adesso vediamo se ricompare altrimenti te lo riscrivo (se non si mangia anche questo)
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#6    14 Maggio 2009 - 13:10
 
Non ci credo che in tutta la scuola sia l'unica bambina con famiglia atipica...sarebbe un'eccezione credo....ma 'sta maestra vive il suo tempo o no??

NON preoccuparti. Tu sei bravissima come mamma. Lo sento, lo sento anche da qui!


ele
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#7    14 Maggio 2009 - 14:35
 
Pyperita ha usato la stessa parola che ho pensato io leggendo il post, pregiudizio. Perchè, se da un lato è lodevole che si sia interessata, che abbia informato la mamma e che abbia indicato un percorso possibile, dall'altro sembra aver voluto imprimere un giudizio morale proprio, non richiesto nè inevitabile. Non so, sarò che sulla scia dell'amico Faber ho sempre diffidato da chi dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio.....
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#8    14 Maggio 2009 - 16:02
 
Noemie, quando mi sono separata, mio padre mi disse che la mia generazione era affetta da un virus. Una generazione malata e allo sbando, che non aveva più il senso della famiglia. Forse davvero i più anziani ci percepiscono così, forse davvero abbiamo sconvolto con i nostri NO una compagine socio-familare ormai secolare. Non credo che siamo una generazione malata, ma sfigata, questo sì, oppressa dai sensi di colpa, prima quelli indotti dai nostri genitori, poi quelli che ci procuriamo a causa dei nostri figli.

Ele, certo che no; anzi non è proprio detto che i figli dei separati siano quelli più a rischio, anzi, ci sono casi terrificanti di piccini che vivono in una famiglia normale, diciamo tipica. Ma quelli suscitano meno scalpore, diciamo che danno meno nell'occhio...

Massimo, ho usato "pregiudizio" una volta sola, solo per paura di pronunciarlo. E ho dovuto lottare con me stessa per non cadere nella trappla della polemica e cercare di capire lucidamente qual era davvero il problema. Forse sì, d pregiudizo s'è trattato, ma l'importante era capire e risolvere.


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#9    14 Maggio 2009 - 18:23
 
sicuramente è meglio una brava maestra di una volta,
(anche se un po' bacchettona ...
che una svogliata senza passione ... ;o)
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#10    14 Maggio 2009 - 21:23
 
Quante cose ci sono dentro a questo post! Amore, comprensione, preoccupazione, generosità, eleganza...non so perchè ma mi ha fatto bene leggerlo. Buona serata Linda.
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#11    14 Maggio 2009 - 22:02
 
si tratta di una bambina vivace, giocosa, intelligente e molto serena

sono contenta che tu abbia avuto questa rassicurazione :-)

come dici all'inizio, la cosa fondamentale è che voi siate presenti, che lei si senta amata;
crescere non è facile per nessuno e non esistono famiglie con situazioni "dorate"
mio nonno scherzando affettuosamente diceva: I bambini sono gli animaletti più difficili da allevare
ma la maestra di tua figlia ne ha figli?

tra l'altro i bambini attraversano dei momenti di grande stanchezza fisica,
in questi giorni i miei cucciolotti li vedo cotti dal caldo e stufissimi, hanno voglia solo di giocare e alla ricreazione sono bellissimi, corrono corrono, ridono, corrono
non vorrebbero più tornare in classe
:-)
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#12    14 Maggio 2009 - 23:41
 
Per come ti conosco, posso dire soltanto che sei un'ottima madre, sempre presente (forse qualche volta un po' ansiosa), seria e attenta nei confronti dei tuoi figli. Gli vuoi bene, non gli fai mancare nulla, li ami e li segui. Direi che non hai proprio nulla da rimproverarti. Qualche errore, è logico, ci può sempre stare, è nel gioco dell'umana esistenza ed appare anche inevitabile, dal momento che la perfezione non esiste (quali ovvietà sto affermando...).
L'unica cosa che posso dirti è di stare attenta a non farti fagocitare dai sensi di colpa, che rischiano di farti apparire (a te stessa) molto più inadeguata di quanto tu non possa essere nella realtà. Decidi come hai sempre fatto, senza farti condizionare, che vai bene...
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#13    15 Maggio 2009 - 07:14
 
Joe, questa è proprio una maestra di una volta: sui sessanta, camicetta bianca e gonna alla caviglia, capelli in perfetta piega, modi gentilissimi ma fermi. E i suoi bambini l'adorano...guai a contraddire i suoi insegnamenti!

Luca, i figli ci assorbono tutto ciò che siamo e che abbiamo, con loro lo metti in gioco totalmente. E tutto ciò in cui crediamo e che per noi è importante entra a pieno titolo nel modo che abbiamo di concepire la loro educazione...

Yzma, la rassicurazione della psicologa non mi rassicura completamente, sono sempre all'erta, da allora. E' che nessuno nasce genitore, lo sai meglio di me, dato che sei un'insegnante e una mamma. Diventarlo è un percorso duro e difficile, e metti in gioco tutto, nel bene e nel male. Mi sento addosso, come ogni genitore, la responsabilità di crescerli decentemente, ho paura sempre di fare cavolate.
Ma ora, come dici tu, è un momento di stanchezza fisica e cerebrale e loro hanno solo bisogno di sole e di correre all'aria (e anche noi)... e sì, sono bellissimi.
p.s. la maestra non ha figli.

Cla, mi faccio un sacco di problemi e sono ansiosa, lo so, ma nella mia vita non ho mai avuto un compito più impegnativo di questo. Mi sentocome un asinello che deve trainare una arro gigantesco e ogni tanto deve fermasi a prendere fiato...

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#14    15 Maggio 2009 - 20:55
 
ciao. Ho insegnato per una vita alla scuola dell'infanzia. 3- 5 anni, la tua bimba è più grande, si, ma per l'esperienza che ho, ti posso assicurare, che si la maestra è attenta alla bambina, ma forse un pò esagerata e fuori dal mondo, perchè oggi di famiglie "anomale come le chiama lei, sono talmente tante, che sono la normalità. Penso che addirittura lo psicologo, ok, certo meglio, prevenire, mahhhhh.
Non ti preoccupare i bambini, tutti hanno un loro mondo, di fantasia e magari, se l'adulto è un pò assente, ci si rifugiano. Penso che tu, non sei proprio la mamma che è disattenta e anaffettiva, quindi, vivi tranquilla di mamme speciali, come te ce ne sono poche. Ascoltala, molte volte i figli, vogliono, compagnia, amore, non chissa che. non la deludere, poi genitori non si nasce, piano piano, viene . Non farti sensi di colpa, sono deleteri. un abbraccio grande,
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#15    15 Maggio 2009 - 21:25
 
Grazie Penny, detto da un'insegnante come te, queste parole giungono particolarmente confortanti. Ho voluto ascoltarla, per ansia forse e sensidi colpa, ma il bene della figlia mi sembrava al di sopra di tutto. Alla fine è andata bene, e meno male!
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#16    16 Maggio 2009 - 09:43
 
Forse anche la maestra dovrebbe,ogni tanto,perdersi guardando fuori dalla finestra...che là c'è un mondo fatto di famiglie"anomale"ma serene e felici.
un bacione carissima
Jes
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#17    16 Maggio 2009 - 12:23
 
Buon week end cara
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#18    16 Maggio 2009 - 19:05
 
Mi sei mancata, Jes, riesci sempre a centrare il problema con saggezza ed elegante ironia... Non sparire di nuovo eh?!!

Grazie, Noemie, anche a te!
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#19    16 Maggio 2009 - 22:18
 
Non credo nè a molti psicologi nè a molte maestre, però è un fatto che sarebbe importante essere in grado di individuare segni precoci di disagio. Redcats
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#20    17 Maggio 2009 - 09:24
 
è una situazione molto frequente quella di cui hai parlato Linda. Purtroppo non tutti gli insegnanti sono così attenti e quando capita che una insegnante rileva qualche potenziale problemino non tutti i genitori riescono a ingoiare il rospo, a me sta succedendo la seconda opzione, ho dovuto lottare un bel pò per far aprire gli occhi ai genitori sulla loro figlia, meglio ora alla scuola dell'infanzia che non più tardi, potrebbe essere troppo tardi.
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#21    17 Maggio 2009 - 10:55
 
mi sei mancata anche tu...
:-)
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#22    17 Maggio 2009 - 19:08
 
Redcats, quando c'è di mezzo un bambino, tutto diventa complesso e non si deve minimizzare nulla. Anche se il nostro ego viene ferito. Certo è che noi adulti dovremmo essere in grado di anticipare il disagio e di percepirlo, ma non sempre è possibile.

Pink, sì anche dall' altra parte deve essere pesante la responsabilità di avere la vita dei piccoli tra le mani. Quello dell'insegnante è un lavoro duro, lo immagino, e pieno di insidie.

Jes: :-***
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#23    19 Maggio 2009 - 17:01
 
Pensavo che invece ti avesse fatto incazzare... invece...

Nella mia realtà invece ormai le cosidette "famiglie normali" sono in minoranza
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente leggerevolare

#24    19 Maggio 2009 - 20:02
 
Ciao sono una maestra anch'io.Hai reagito davvero bene e la maestra di sicuro non l'ha fatto a fin di male..magari un pò precipitoso mandarti da psicologa, sai quanti bambini vedo io che si assentano?
però brava.Sei una mamma intelligente mi ci vorresti proprio!
un saluto
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AnnikaLorenzi

#25    20 Maggio 2009 - 15:09
 
Se mi fosse incavolata non avrei capito o inquadrato il problema. Credo. ;)
Ciao Annika, benvenuta! [e grazie, mi fai bene all'autostima]
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Lindadicielo

#26    21 Maggio 2009 - 14:09
 
Più che altro, definirla non-famiglia mi sembra molto pesante. Ci sono coppie che vivono sotto lo stesso tetto detestandosi senza cordialità alcuna.
Io credo che ci sia famiglia dove c'è amore, attenzione e cura.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ayladelclan

#27    25 Maggio 2009 - 18:15
 
Scusa non voglio fare il bastian contrario ma mi sembra che l'intervento della maestra, per quanto fatto a fin di bene, sia stato quantomeno inopportuno e fuori luogo. Forse 50 anni fa una famiglia di separati poteva destare dei pregiudizi ma oggi come oggi mi sembra una esagerazione. L'importante è il giudizio e la valutazione della psicologa sicuramente più competente in materia dell'anziana maestra. Perchè si tratta di persona anziana, vero? Conosco degli amici nelle tue stesse condizioni che fanno, insieme, civilmente ed intelligentemente, il 1000% di quello che possa servire ad un bambino per crescere serenamente. E spesso fanno meglio delle altre famiglie, quelle che potremmo definire canoniche anche se bisognerebbe capire chi abbia deciso a priori com e deve essere strutturata una società. Io ancora non l'ìho capito. Cia Lindy.
p.s. so che sei una mamma eccezionale e come ho iniziato a leggere il post avevo immaginato il finale, per quel po' che ti conosco e anche per aver già vissuto la tua esperienza tanti anni fa, ai tempi dell'asilo.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ozne

#28    26 Maggio 2009 - 13:44
 
Ayla: vero, ma è un messaggio che anocora non passa. Siamo un paese troppo bigotto.

Sai Enzo, l'impulso iniziale è stato reagire e alzare la voce. Ma poi ho pensato che, se l'avessi fatto, forse la bimba l'avrebbe pagata sul campo. Molte persone, anche le maestre credo, quando sono sicure di una cosa fanno difficoltà ad accettare opinioni contrarie, anche se ben circonstanziate. Allora ho chinato la testa e sono stata al suo gioco, per cercare di capire. [Grazie della stima, sai che è ampiamente ricambiata!]
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#29    26 Maggio 2009 - 19:35
 
Guarda, B., che mi sarei comportato come te e per le tue stesse ragioni. L'avevo capito senza spiegazioni per quel pò che ti conosco. l'altro giorno ti ho pensato perchè ho portato la macchina a fare la revisione a via di villa pamphili ed ho girato a vuoto per un'oretta. Ho preso il caffè al baretto che sta dopo la curva proprio poco prima dell'autorimessa. Ciao, un saluto ai lazialetti.
Enzo
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#30    02 Giugno 2009 - 19:39
 
Famiglie anomale ce ne sono in quantità e forse la tua maestra è un po'esagerata!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Diamanteviola

#31    03 Giugno 2009 - 14:59
 
Faccio la maestra da 30 anni ma non mi permetterei mai di rivolgermi così ad una mamma...ecco, mi vergogno di far parte della categoria quando leggo simili "mostruosità".

Blue
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#32    03 Giugno 2009 - 21:20
 
Solidarietà dalla categoria fa davvero piacere, grazie Blue e maestra Viola!
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