Pagine di riflessioni dal basso.
mercoledì, 10 giugno 2009

spezie-indianePassare una lieta serata tra cibi e musica indiana, distende e rilassa, fidatevi. A Roma ci sono dei posticini deliziosi, l’Himalaya Palace o il Kohinoor o il Mother India, dove è possibile gustare ottimo cibo indiano ed essere grati alla vita per averlo potuto fare.

Roma è una città multietnica e plurale, è una compresenza di molte città in una città sola, e lo dimostra la naturalezza con la quale alcuni ristoranti  -tra i cinesi, indiani, messicani, arabi,africani, giapponesi-  siano sorti nei luoghi più suggestivi della città, in armonia con il paesaggio, senza stonature o contrasti stridenti col contesto urbano. (I romani avranno presente il Suriya Mahal di Trastevere, ristorante indiano la cui terrazza è prospiciente la fontana di Piazza Trilussa, un mix architettonico-olfattivo davvero suggestivo!)

 E’ il dna della città che la vuole stratificata, multicolore e multisapore e questo non può che essere un vanto per chi ci abita. Un vanto e una delizia, dato che  avere a disposizione la cucina di tutto il mondo, seppur modificata e riadattata alle italiche esigenze, è un dono straordinario per chi è curioso e senza pregiudizi e per chi ama viaggiare, almeno con la fantasia.

spezieE una cena indiana ha un fascino senza eguali: sarà la musica che t’accoglie e l’essenza di sandalo che ti calma, sarà che prima di sentire il gusto del cibo, si rimane ipnotizzati dal suo colore e dal suo profumo, sarà la morbidezza del naan o la croccantezza del papadam, o il riso profumato di cardamomo e di zenzero, sarà l’accento forte del peperoncino e del chiodo di garofano… ma certo, chiacchierare allegramente mentre si gusta carne cucinata nel Tandoor, accompagnata da verdura in soffice crema di yogurt e spezie, in un tripudio di cannella, curcuma, finocchio, coriandolo, cumino e zafferano, può essere un’esperienza ultraterrena.

E in attesa di poter vedere l'India, almeno qualcosa dell'India, mi accontento di sentirne i sapori. E per i tempi che corrono, va bene così.

Scritto da: Lindadicielo alle ore giugno 10, 2009 15:47 | link | commenti (30) | categoria: cucina, totem, romabella

Commenti
#1    10 Giugno 2009 - 18:18
 
Anch'io adoro la cucina indiana, è leggera ma allo stesso tempo saporita e gustosa. E anch'io sogno di andare in India!
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#2    10 Giugno 2009 - 18:23
 
fortuna che almeno ci lasciano la cucina multietnica, anche a me manca l'India, mi hanno detto che è fantastica. Hai ragione una buona cena con amici, rallegra il cuore, io lo faccio spesso, forse anche stasera mahhhh. bacio
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#3    10 Giugno 2009 - 23:55
 
Ciao Linda non ho mai provato la cucina indiana ma mi sono sempre ripromessa di farlo... vorra' dire che la prossima volta che capitero' a Roma mi ricordero' di questo post e seguiro' il tuo consiglio !!!
Buonanotte e... bentornata ! Una supercoccola ai tuoi mici e un saluto ai tuoi bimbi !
Vale
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#4    11 Giugno 2009 - 10:22
 
interessante, mi segno questi posti così prima o poi li provo, che non ci sono mai stato (ebbene si lo confesso). Ah, e dico che mi mandi tu. Comunque per combinazione anch'io mi sono rilassato con qualcosa di indiano ieri sera....ma era yoga!
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#5    11 Giugno 2009 - 14:49
 
...sembra di toccarli questi sapori e odori e colori...un'atmosfera lieve lieve...quasi rotonda :)

e dire che non ho mai mangiato indiano

[nutro una segreta passione per Roma...è stato amore a prima vista]


Blue
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#6    11 Giugno 2009 - 19:09
 
Noemie, credo che l'India sia un po' il sogno della nostra generazione, alcuni miei coetanei sono riusciti ad andarci, finalmente e sono tornati cambiati, dal bello e il brutto dell'India, sicuramente abbagliati da una cultura così straordinaria.

Penny, birbantella, ho capito perché ci saresti potuta andare all'indiano, ancora mille auguri!!!

Valeria, ben trovata, non te ne pentirai, ci sono posti in cui si mangia benissimo e da cui si esce riconciliati col mondo!

Marco, c'è da distinguere la cucina del nord (più profumata, con maggiore uso di carne cotta nel tandoor) e quella del sud (più speziata e corposa, maggiormente vegetariana). Forse per cominciare è meglio quella del Nord, magari l'Himalaya Palace o Himalaya kashmir o il jaipur.
oddio, m'è venuta fame...
p.s. lo Yoga è sempre una buona idea, peccato che sto incriccata!

Blue, allora bisogna che la provi! La sensanzione è proprio quella di "rotondità", dici bene
p.s. se torni a Roma, tornaci in primavera, quando l'aria è profumata e lieve...
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#7    11 Giugno 2009 - 22:20
 
Il cibo è senz'altro il modo più gustoso per avvicinarsi ad una cultura e tu lo fai sempre con sana curiosità.Ciao
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Uait

#8    11 Giugno 2009 - 22:32
 
linda cara
si sente il profumo fin da qui...
:-)
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#9    11 Giugno 2009 - 23:53
 
Va bene, se paghi tu, ci vengo hahahahahahahahah!!! Premesso che preferisco la cucina nostrana, soprattutto quella romana ma non disdegno l'arte culinaria proveniente da altre culture. I miei figli e mia moglie vanno al ristorante cinese, io resto a casa. Certo la cucina indiana, considerando come la descrivi, sembra allettante e potrei fare uno strappo alle mie regole.
Sia ben chiaro, sono ben felice che la mia città ospiti altre culture così distanti e diverse perchè credo che l'integrazione di razze e popoli differenti sia una grande opportunità nella quale gettarsi a capofitto per crescere e migliorare.
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#10    12 Giugno 2009 - 06:28
 
Uait, premetto che amo la buona tavola, tutta, ma trovo davvero che il contatto con la cucina di un luogo (anche quella regionale italiana) sia un modo per avvicinarne il pensiero.

Tytty, è che sono una mangiona! Meno male che cucino malino, altrimenti starei sempre ai fornelli!

Enzo, effettivamente potrebbe non piacerti, i sapori sono diversi e le spezie imperano. Il marito di una mia collega, quando gli hanno portato il digestivo (un mix di anice-finocchio-zuccherini) ha detto che" er sapone" non lo voleva... Ma sono eccezioni. Mio padre (78 anni) lo ha trovato gustoso e interessante, anche se sicuramente preferisce un bel piatto di lasagna al forno!
Sì, il bello di Roma è il multicolore e il plurilinguismo, l'integrazione è un dono e un arricchimento per tutti.Hai ragione.
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#11    12 Giugno 2009 - 06:52
 
Anche a me piace sperimentare cucine diverse, spesso a casa... cerco le ricette in Google e via. Adoro il negozio che fa angolo a castroni di Via Ottaviano, "Delizie del mondo". Ci sono ingredienti introvabili. Si trovano anche le foglie di vite, prima o poi farò i dolmades a casa.
La multiculturalità fa paura a molti, forse hanno basi deboli, non so... So che da due anni vivo in una borgata di periferia con una tale concentrazione di ucraini che in uno spiazzo verde fanno la festa nazionale. I più anziani si lamentano ma se devo scegliere un vicino di bus, preferisco mille volte questi signori gentili e massicci piuttosto che i ... come dire... figli del marito di Maurizio Costanzo :/
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#12    12 Giugno 2009 - 08:15
 
Che voglia...sia di Roma che di Bombay^^
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#13    12 Giugno 2009 - 13:12
 
E' anche il profumo speziato di Curry. Averlo saputo quando ci sono venuta la prima volta a Roma. E se tutto va bene dovrei fare una seconda toccata e fuga a luglio. Sempre che me lo posso permettere.
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#14    12 Giugno 2009 - 13:57
 
Peccato che Roma per me sia un pò lontana!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AnnikaLorenzi

#15    12 Giugno 2009 - 17:48
 
Ho avuto un'esperienza infelice con un ristorante indiano e non sono più tornata.
Ma vista la tua impressione entusiasta dovrò proprio riprovare, magari proprio a trastevere (dove lavoro). Per fortuna ho un'amica che ama i sapori etnici ed è curiosa come me... ti farò sapere
Ciao, Elisa
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#16    12 Giugno 2009 - 20:55
 
Delizie del mondo... peccato che io non sappia cucinare, sarebbe bello servirsi lì.
Abbiamo una vocazione alla multietnicità, ma pare che tutti lo abbiano scordato. Se pensi che un imperatore romano, Settimio Severo, era libico... ed è stato un ottimo imperatore, perché non potremmo convivere? un bacio

Jes, quando lei vuole, Madame! ;o)

Kri, se riesci vai a quello di Trastevere con la terrazza... vedi il delirio delle serate romane, mentre gusti ottime pietanze!

Annika, sì, ma non tantissimo, dai!

Elisa, oddio che responsabilità che i dai!!!Se non ti è piaciuto, forse non è un tipo di cibo adatto alla tua sensibilità! Io ne vado matta, ma capisco anche a chi non piace! Un bacio.
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#17    12 Giugno 2009 - 23:56
 
La prima volta in vita mia che andai al ristorante indiano, nel lontano 1987, provai proprio quello del fontanone di Piazza Trilussa. Fu amore a prima vista... Come ben sai... quelli romani li frequento quasi tutti abitualmente...
Sebbene mi piaccia praticamente tutto, adoro in modo particolare la salsa superpiccante al mango, sia il butter chicken che il Tandoori chicken....
Il grande Sir George (rip) sarebbe stato fiero di me... Let it roll...
Un saluto...
Odp
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#18    13 Giugno 2009 - 00:10
 
Preferisco la cucina cinese però la tua descrizione mi ha convinta a provarne uno tra quelli che citi.
Magari la prossima cena splinderiana, che si ostinano a fare fuori Roma, potrebbe essere fatta lì.
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#19    13 Giugno 2009 - 10:36
 
Odp, lo so, lo so che buongustaio che sei. Però quello di via Santa Cecilia ti manca. Bisogna provvedere! A me il butter chicken non fa impazzire, preferisco il pollo tendoori semplice, cotto al forno con le spezie. Ma va bene tutto, figurati, anche solo riso... ;o)

Pyperita, ce n'è uno, l'Himalaya Palace, alla Circonvallazione Gianicolense, che presenta dei menu molto delicati e gustosi, credo che potresti apprezzarli. La cucina cinese piace anche a me, ma ultimamente la trovo pesante, grassa e tutta uguale. Ma sui prezzi, sono imbattibili!
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#20    14 Giugno 2009 - 08:04
 
per una viaggiatrice virtuale come me andare in un ristorante non italiano sarebbe il massimo, purtroppo chi mi accompagna non è della mia stessa idea....pensa che l'anno scorso a parigi voleva mangiare la pasta, che è tipica italiana!



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#21    14 Giugno 2009 - 17:49
 
Io sono un pò scettica sui nuovi gusti e soprattutto quelli particolari.Ma non disdegno gli assaggi. L'India deve essere favolosa. Un dolce abbraccio amica mia
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#22    15 Giugno 2009 - 06:30
 
Lucia, sai siamo abituati così bene con la cucina italiana che tutte le altre ci sembrano peggiori. Ma senza esagerare, ti assicuro che certi sapori sono da provare... Un bacio.

Pink, sì, una frase che conosco bene. Ma proprio chi ha detto così poi è diventato accanito fautore dell'indiano! Buona settimana.
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#23    15 Giugno 2009 - 09:31
 
Che meraviglia.
Qui a Napoli tutto quello non si trova....pensando a Roma come città in cui vivere mi ha sempre messo addosso inquietudine, ma mi sa che devo rivedere questa mia posizione mentale.....
D'altronde credo che prima o poi andrò via da qui....
Un bacio.
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#24    15 Giugno 2009 - 14:19
 
azz ... io non sopporto anice, cannella e chiodi di garofano ... :oP

mi toccherà mangiare i miei soliti tortelli di patate
con sugo di funghi porcini... uff
;o)
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#25    15 Giugno 2009 - 17:32
 
E’ il dna della città che la vuole stratificata, multicolore e multisapore e questo non può che essere un vanto per chi ci abita.

:-)

un saluto affettuoso
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#26    15 Giugno 2009 - 22:40
 
Rigirandola, Roma è veramente una città difficile, nonostante le note positive. Ma basta saperla vivere: il centro, i rioni e certi quartieri sono vivibilissimi, anche di sera,se vissuti con prudenza, ma la periferia estrema, i quartieri-dormitorio sono pericolosi, come quelli di ciascuna grande città del mondo. Un bacio.

Joe, certo, alcuni piatti italiani (per me i cannelloni, slurp!) hanno pochi rivali, ma quello indiano è un sapore da provare, almeno per fare confronti con le altre cucine etniche, come la cinese o la tex-mex. E t'assicuro che è un gusto molto corposo e pieno.

Yzma, forse è il lato migliore della mia città, che ha tanti difetti e mille problemi. Un saluto affettuoso a te.
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#27    16 Giugno 2009 - 12:01
 
MotherIndia mi piace un sacco! Redcats
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#28    16 Giugno 2009 - 12:25
 
L'amica appassionata di cucina etnica di elisa sono io...la mia esperienza con i ristoranti indiani è stata due volte felicissima una volta meno. Proprio lì al Gianicolense i sapori e gli odori non mi sono piaciuti molto. So che la cucina indiana è molto diversa da un posto all'altro perchè è un grande paese in cui la cultura gastronomica cambia molto da una zona all'altra, forse le differenze nei ristoranti indiani romani sta lì.
Quello che mi è piaciuto di più è stato quello a Via San Francesco a Ripa. Al Surya Mahal devo ancora andare...immagino che sia molto bello eh??

ele

P.S. andiamo insieme? troppo presto questa settimana?
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#29    16 Giugno 2009 - 19:21
 
Redcats, booono, solo un po' caro!

Ele, non ti è piaciuto l'Himalaya Palace? Io lo adoro, ma forse è troppo delicato, e tu hai bisogno di un gusto più piccante e speziato!!!

Insieme, si può fare, certo, sentiamoci in pvt!Baci ;)
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#30    17 Giugno 2009 - 11:22
 
Brava Linda. Certe emozioni e situazioni è anche sensato, intelligente e interessante saperle ricostruire in scala minore se al momento non è possibile viverle direttamente e con più ampiezza. Io lo uso spesso questo meccanismo perchè bisogna accontentarsi di quel che si ha per poi cercare piano piano di raccogliere maggiormente.
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